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lunedì 23 novembre 2009

Esprimi un desiderio, lei lo esaudirà

Può capitare, girovagando per boschi e per prati fioriti di incontrare lei, una creaturina ancora non bellina, ma tanto simpatica e magica. A lei puoi narrare i tuoi sogni, li conserverà gelosamente in un bocciolo. Quando la primavera arriverà il piccolo bocciolo fiorirà e il tuo desiderio presto si realizzerà.




Lei è…mmh, non ha un nome neanche lei e come il pupo dei sogni eterni non ha le orecchie, ho dimenticato di farle. Lo so, lo so come si fa a dimenticare le orecchie? Ma scusate, a cosa servono? Tanto lei è una creatura magica legge il cuore e non sente le parole.

È realizzata in cernit, non ho ancora un forno adatto, quindi ho cotto la creaturina bollendola (poverina). Il risultato non mi entusiasma molto, infatti questo metodo di cottura ha reso il braccino fragile.
Buon fine giornata a tutti voi…Aria Creativa

lunedì 16 novembre 2009

Il pupo dei sogni eterni!!

Questa estate la mia passione per le paste modellabili è sorta nuovamente, decisa a costruire qualcosa di carino comprai un panetto di cernit color carne.
Giravo quel quadratino di pasta tra le mani, non sapevo cosa farne. Non so come, ma ascoltando Tchaikovsky mi venne in mente di creare un piccolo pupetto.
Le note della melodia andavano divenendo sempre più veloci e forti, forse seguendo quel ritmo, forse posseduta da quella fantastica melodia riuscii in pochissimo tempo a dare vita a una piccola creaturina. La voglia di vederla cotta era così tanta che ho dimenticato ti fare le orecchie. Credo che sia stato il fato a farmi dimenticare le orecchie così da non farle udire, povera creatura, le mie prese in giro e i miei brutti commenti.
Era il mio primo tentativo con il cernit e poverino è toccato a lui nascere così strano.

Shh fate piano, la fatina dei sogni ha cosparso il pupotto con la sua polverina magica, adesso è nel regno dei sogni eterni.



Non ha un nome, magari aspetterò qualche suggerimento dal vento.
Non avevo un forno adatto per cucinarlo, così è stato bollito. La tecnica di bollitura è molto semplice, basta riempire un vasetto di acqua e inserirlo in una pentola ( riempita precedentemente di acqua), si avvolge la creaturina con alluminio e si immerge nel vasetto. Dopo pochi minuti la sculturina può dirsi cotta, anche se questo metodo rende l’opera creata molto fragile se ha parti sottili.
Vi auguro a tutti voi, che avete letto il mio post oggi, una splendida giornata.