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martedì 3 novembre 2009

Pasta di Mais

Un altro tipo di pasta organica è la famosissima pasta di mais. Anch’essa è molto economica da realizzare, ma ingloba in se ingredienti che la rendono più resistente rispetto alla pasta di sale.
Una creazione in pasta di mais non necessita di cottura in quanto, basta lasciare l’opera a contatto con l’aria per avere una creazione molto solida. Quando provai per la prima volta la pasta di mais rimasi meravigliata dalla sua duttilità, però è una tecnica che ho abbandonato dopo poco tempo perché la mia meta era quella di creare dei visi molto umani e non riuscivo a non far fare le crepe sulle parti tondeggianti del capo. Così con il tempo ho utilizzato questa tecnica per creare solamente qualche fiore.
Come la pasta di sale, quella di mais può essere colorata ancora cruda o dopo l’essicazione. Anche qui i colori incorporati nella pasta ancora molle, dopo che l’oggetto ha raggiunto il suo grado di resistenza cambia la tonalità di colore, divenendo più sgargiante. Per la pasta di mais può essere utilizzato qualsiasi tipo di lucidante. La lucidatura rende l’oggetto molto simile alla ceramica.
Ecco di seguito gli ingredienti per la pasta di mais:
  • 150 g di amido di mais
  • 250 g di colla vinilica
  • 2 cucchiai di olio di vaselina o olio paraffina (olio enologico)
  • 1 cucchiaino di succo di limone o di gocce di essenza o olio di lavanda
Procedimento:
Amalgamare delicatamente gli ingredienti in un vecchio pentolino evitando di creare possibili grumi. Cuocere l’impasto su fuoco molto lento continuando a mescolare fino a che l’impasto non si stacca dalle pareti del pentolino. Porre su un piano e cercando di non scottarsi amalgamare ancora un po’ la pasta. Dopodiché, come per la pasta di sale, si può procedere in due modi:

  • inglobando i colori a tempera ( io preferisco questi) all’interno della pasta, prelevando la quantità adatta al nostro scopo e poggiando un po’ di colore in un avvallamento creato per ospitare la tempera, dopodiché amalgamare i colori insieme alla pasta.
  • Creare la scultura e dipingerla dopo aver raggiunto la consistenza adatta. Se decidiamo questo metodo è consigliabile utilizzare dei colori molto più resistenti della tempera.
La pasta che rimane è consigliabile chiuderla in un sacchetto o in una pellicola in modo da evitare che la pasta si asciughi.
Dopo che la nostra creatura ha raggiunto l’aspetto desiderato possiamo procedere alla lucidatura.
Aspettiamo che il lucido sia asciutto e possiamo esibire il nostro oggetto in qualsiasi luogo senza avere paura che una giornata umida e uggiosa distrugga la nostra amata creatura.


(foto: pasta di mais, scattata molto tempo fa)

giovedì 29 ottobre 2009

La Pasta di Sale

Adesso passiamo a spiegare le paste di origine organica, in particolare la pasta di sale.
Con la pasta di sale possiamo produrre delle deliziose creazioni a basso costo, infatti gli ingredienti principali possiamo reperirli comodamente a casa.
Io iniziai a pasticciare con la pasta di sale all’età di 6 anni se non prima, amavo la plastilina ma amavo molto di più il procedimento dell’impasto fra i vari ingredienti. Certo le mie erano creazioni di una piccola bambina, ma ero fiera di aver creato sin dall’inizio ciò che avevo in mente.
Una creazione in pasta di sale va cotta in forno a 50°-60°, il tempo cambia in base alla grandezza dell’oggetto. Però posso anche assicurarvi che se un oggetto è piccolino si può lasciare all’aria aperta in modo da consentire all’acqua di evaporare, ma questo è un esperimento che feci quando era piccina ed era Agosto quando dimenticai la mia creazione in un angolo della mia terrazza scordando di cuocerla.
La pasta di sale soffre molto l’umidità quindi è consigliabile, dopo aver protetto la propria creazione con l’apposita vernice, di conservala in luoghi asciutti.
Di seguito troverete gli ingredienti:

  • una tazza di sale fino
  • una tazza di farina
  • acqua quanto basta
  • 1 cucchiaio di colla vinilica
  • vernice protettiva
Procedimento:
Amalgamare insieme farina e sale precedentemente triturato finemente con un vecchio frullatore, aggiungere poco alla volta l’acqua fino ad ottenere un impasto morbido e malleabile. Infine aggiungete la colla vinilica per rendere successivamente la vostra creazione più solida.
Lavorate l’impasto per qualche minuto in modo da amalgamare gli ingredienti. Una volta creato l’impasto per la creazione si può procedere in due modi:
inserire gli acrilici o le tempere all’interno dell’impasto ancora crudo e poi procedere alla realizzazione del proprio oggetto
creare la propria creazione e successivamente, dopo la cottura, procedere alla colorazione.
Personalmente preferisco il primo metodo, però il colore dopo la cottura diventa più scuro.
Dopo che la propria creazione è ultimata procedete con una mano di pittura protettiva ed esibite la propria creazione in un luogo asciutto.
Questa è la ricetta che ho sempre usato, se volete proporre la vostra, inseritela giù nella sezione “Commenti”.

mercoledì 21 ottobre 2009

Le paste modellabili

Per dare vita alle creatività esistono vari modi, uno di questi è l’utilizzo delle paste modellabili. Esistono diversi tipi di paste, io per comodità le dividerò in due gruppi:
Cercherò di presentarvele in modo chiaro, così da avere a vostra disposizione svariate informazioni.
A secondo della categoria hanno costi differenti e diversa duttilità. Creare con le paste è un’esperienza unica, il contatto con la morbidezza della massa e la possibilità di creare e inventare qualsiasi cosa la nostra mente riesce a ponderare mi trasmette un grande senso di rilassatezza e pace.