sabato 26 dicembre 2009

Auguri

Grazie per aver letto il mio blog in questi mesi, vi auguro un anno dove il sorriso sia padrone, dove la gioia sia il cibo esaudito del vostro cuore.
Auguri
Aria Creativa

lunedì 7 dicembre 2009

Shaharȃzade la tessitrice delle notti - OOAK

Shaharȃzade fu la tessitrice delle notti, riuscì con la sua dolce voce ad incantare il sultano. Fu in grado di sopravvivere mille e una notte raccontando splendide favole di geni e umani lasciando il finale di ogni storia per la notte successiva, in questo modo il sultano la tenne in vita rispetto alle altre mogli molto più a lungo. Grazie alla sua caparbietà e astuzia la vita le fu salva e visse una vita da regina con il sultano e i suoi eredi.

È a questo personaggio che ho ispirato la mia più grande fatica con le paste modellabili, è la prima volta che creo con il prosculpt ed è la prima volta che creo un viso umano adulto. Speriamo che la magia delle sue favole riesca ad impolverare anche questa creaturina e a farla nascere almeno un po’ carina.
Ecco qui il viso, ha un problema all’occhio sinistro è un po’ troppo lontano rispetto all’altro, ma ormai il viso è cotto.
Questa è la foto prima della cottura




E questa dopo la cottura
Buona serata a tutti voi...

giovedì 3 dicembre 2009

Un nuovo premio inaspettato


Dopo una lunga assenza dovuta ai miei mille impegni, oggi ho trovato una bella sorpresa, un nuovo premio assegnatomi dalle bravissime Mina e Vera ( La bottega di Mina e Vera).
Una piccola regola viene posta per ritirare il premio, descrivere cinque desideri.
Pensandoci bene molti miei desideri sono simili a chiunque altro e come molti di voi ho mille desideri e non solo cinque, per questo è stato molto difficile discernerne solo 5, ma eccovi comunque la mia lista (premetto che non sono posti per ordine di importanza)
  • Vorrei che ogni bimbo, ogni anziano, ogni uomo o donna ogni notte andasse a letto sfamato e dissetato.
  • Vorrei che la mia famiglia, il mio ragazzo e qualsiasi altra persona abbiano una vita serena, con pochi affanni e con molti sorrisi.
  • Vorrei che il mio sogno più grande diventasse realtà.
  • Vorrei che la strada della mia vita non fosse carica di curve e baratri, ma una strada ritta con qualche roccia da saltare ( questo è necessario per non avere una vita monotona e soprattutto per imparare)
  • Vorrei che l’uomo prendesse consapevolezza di tutti gli sbagli che hanno portato disperazione, povertà in alcune popolazioni e nella natura stessa. Forse prendendone coscienza potrebbe porre rimedio ai suoi sbagli.
Le persone a cui dovrei passare il premio dovrebbero essere 14.
Diamantya Creations
Con le mani e con il cuore
I Giardini di Marzo
Elfetta creativa
Quello che so fare...e non
piccolo angolo cauntry
I pasticci di Olga
Le gemme di Gemma
la bottega delle fate
Le creazioni di Fatafiona
La Ila hand made
Il paese della fantasia
Non solo feltro

Buon fine serata a tutti voi.

lunedì 23 novembre 2009

Esprimi un desiderio, lei lo esaudirà

Può capitare, girovagando per boschi e per prati fioriti di incontrare lei, una creaturina ancora non bellina, ma tanto simpatica e magica. A lei puoi narrare i tuoi sogni, li conserverà gelosamente in un bocciolo. Quando la primavera arriverà il piccolo bocciolo fiorirà e il tuo desiderio presto si realizzerà.




Lei è…mmh, non ha un nome neanche lei e come il pupo dei sogni eterni non ha le orecchie, ho dimenticato di farle. Lo so, lo so come si fa a dimenticare le orecchie? Ma scusate, a cosa servono? Tanto lei è una creatura magica legge il cuore e non sente le parole.

È realizzata in cernit, non ho ancora un forno adatto, quindi ho cotto la creaturina bollendola (poverina). Il risultato non mi entusiasma molto, infatti questo metodo di cottura ha reso il braccino fragile.
Buon fine giornata a tutti voi…Aria Creativa

sabato 21 novembre 2009

Il mio primo premio


Un’artista molto brava, Gemma, mi ha assegnato un premio. Il suo blog: Le Gemme di Gemma.
Le quattro regole da rispettare:
1- citare chi mi ha passato il premio e il suo blog
2- passare il premio a 14 amiche virtuali
3- rispondere a un questionario di 10 domande

In quale animale ti reincarneresti?
Tigre siberiana bianca.
Di chi o di che cosa non potresti fare a meno?
Della mia famiglia, del mio ragazzo, dei libri e delle penne
Cosa apprezzi di più in una persona?
La schiettezza
Di che colore preferisci vestirti?
Nero o bianco
Definisciti in tre parole:
mi dispiace ma non posso, sono troppo poche per definire un carattere
Un viaggio che vorresti fare:
Vorrei viaggiare per tutto il mondo, ma mi accontento delle mete culturali.
Citazione preferita:
Beati monoculi in terra coecorum.
Cosa ti piacerebbe fare?
Diventare archeologa.
Se non ti dedicassi a quello che fai cos'altro ti piacerebbe fare?
Nient’altro è questa la mia strada.
Qual è la tua stravaganza?
Pensare troppo e parlare troppo!

Ed ecco le persone a cui passo il premio:

Diamantya Creations

Quello che so fare e non

Con le mani e con il cuore

I Giardini di mezzo

Le creazioni di Fatafiona

Robybijoux creando sulle nuvole

Lilium- CharisHarker's creation


lunedì 16 novembre 2009

Il pupo dei sogni eterni!!

Questa estate la mia passione per le paste modellabili è sorta nuovamente, decisa a costruire qualcosa di carino comprai un panetto di cernit color carne.
Giravo quel quadratino di pasta tra le mani, non sapevo cosa farne. Non so come, ma ascoltando Tchaikovsky mi venne in mente di creare un piccolo pupetto.
Le note della melodia andavano divenendo sempre più veloci e forti, forse seguendo quel ritmo, forse posseduta da quella fantastica melodia riuscii in pochissimo tempo a dare vita a una piccola creaturina. La voglia di vederla cotta era così tanta che ho dimenticato ti fare le orecchie. Credo che sia stato il fato a farmi dimenticare le orecchie così da non farle udire, povera creatura, le mie prese in giro e i miei brutti commenti.
Era il mio primo tentativo con il cernit e poverino è toccato a lui nascere così strano.

Shh fate piano, la fatina dei sogni ha cosparso il pupotto con la sua polverina magica, adesso è nel regno dei sogni eterni.



Non ha un nome, magari aspetterò qualche suggerimento dal vento.
Non avevo un forno adatto per cucinarlo, così è stato bollito. La tecnica di bollitura è molto semplice, basta riempire un vasetto di acqua e inserirlo in una pentola ( riempita precedentemente di acqua), si avvolge la creaturina con alluminio e si immerge nel vasetto. Dopo pochi minuti la sculturina può dirsi cotta, anche se questo metodo rende l’opera creata molto fragile se ha parti sottili.
Vi auguro a tutti voi, che avete letto il mio post oggi, una splendida giornata.

venerdì 13 novembre 2009

Chi ha detto che le fate sono tutte belle ?!

Nel lontano 2001 quando creai per la prima volta qualcosa in pasta di mais, cercai di andare oltre ai semplici fiori. Il mio sguardo si perse nel vuoto e immaginai una splendida creatura alata uscita da un libro di fiabe dimenticato aperto da una mamma che la sera prima aveva raccontato una favola di fate alla propria bimba. Prima di crearla la vedevo già, una chioma color del sole, un viso angelico, vesti color della natura.
Mi misi subito all’opera, per creare questa creaturina ho dovuto combattere contro le voragini che si creavano sul viso, oltrepassate quelle difficoltà mille altri impedimenti si misero tra me e la buona riuscita dell’opera, ma la voglia di finirla era troppa e l’immagine che avevo in mente era troppo bella.
Dopo vari impicci riuscii a fare la mia fatina, ma delusione, non venne come speravo è nata lei:



Le ali sono l'unica cosa che adoro:



Ho dovuto fare un volto piatto perché appena cercavo di creare qualcosa di simile al volto umano le crepe facevano capolino sulla mia scultura, così è nata un po’ strana, un po’ bruttarella, ma è comunque una mia creatura.



(tutte le foto sono di mia produzione)

lunedì 9 novembre 2009

Fiori perduti

Oggi ero alle prese con le pulizie, un folletto mi ha fatto ritrovare qualcosa che avevo scordato, i miei primi lavoretti in pasta di mais, un sorriso è apparso sulla mia bocca, la mia mente è volata all’estate del 2001 quando mi misi in testa di voler provare questa nuova tecnica. Quando iniziai a lavorarla non riuscivo a creare una testa senza avere durante l'asciugatura delle crepe, così lasciai perdere e decisi di creare solo dei fiorellini.
Prima mi dilettavo con la pasta di sale, ma nulla è rimasto di quello che madre fantasia mi aveva fatto costruire. È bastata una giornata in cui Tefnut (dio egizio dell’umidità) facesse capolino sul cielo che le mie creazioni ritornassero allo stadio primordiale, semplice pappa molle colorata.
Questi sono i miei primi fiori in pasta di mais, molti dei quali sono caduti mille volte a terra e qualche petalo è volato via.


ed eccone uno in particolare




( foto: tutte le immagini sono di mia produzione)

martedì 3 novembre 2009

Pasta di Mais

Un altro tipo di pasta organica è la famosissima pasta di mais. Anch’essa è molto economica da realizzare, ma ingloba in se ingredienti che la rendono più resistente rispetto alla pasta di sale.
Una creazione in pasta di mais non necessita di cottura in quanto, basta lasciare l’opera a contatto con l’aria per avere una creazione molto solida. Quando provai per la prima volta la pasta di mais rimasi meravigliata dalla sua duttilità, però è una tecnica che ho abbandonato dopo poco tempo perché la mia meta era quella di creare dei visi molto umani e non riuscivo a non far fare le crepe sulle parti tondeggianti del capo. Così con il tempo ho utilizzato questa tecnica per creare solamente qualche fiore.
Come la pasta di sale, quella di mais può essere colorata ancora cruda o dopo l’essicazione. Anche qui i colori incorporati nella pasta ancora molle, dopo che l’oggetto ha raggiunto il suo grado di resistenza cambia la tonalità di colore, divenendo più sgargiante. Per la pasta di mais può essere utilizzato qualsiasi tipo di lucidante. La lucidatura rende l’oggetto molto simile alla ceramica.
Ecco di seguito gli ingredienti per la pasta di mais:
  • 150 g di amido di mais
  • 250 g di colla vinilica
  • 2 cucchiai di olio di vaselina o olio paraffina (olio enologico)
  • 1 cucchiaino di succo di limone o di gocce di essenza o olio di lavanda
Procedimento:
Amalgamare delicatamente gli ingredienti in un vecchio pentolino evitando di creare possibili grumi. Cuocere l’impasto su fuoco molto lento continuando a mescolare fino a che l’impasto non si stacca dalle pareti del pentolino. Porre su un piano e cercando di non scottarsi amalgamare ancora un po’ la pasta. Dopodiché, come per la pasta di sale, si può procedere in due modi:

  • inglobando i colori a tempera ( io preferisco questi) all’interno della pasta, prelevando la quantità adatta al nostro scopo e poggiando un po’ di colore in un avvallamento creato per ospitare la tempera, dopodiché amalgamare i colori insieme alla pasta.
  • Creare la scultura e dipingerla dopo aver raggiunto la consistenza adatta. Se decidiamo questo metodo è consigliabile utilizzare dei colori molto più resistenti della tempera.
La pasta che rimane è consigliabile chiuderla in un sacchetto o in una pellicola in modo da evitare che la pasta si asciughi.
Dopo che la nostra creatura ha raggiunto l’aspetto desiderato possiamo procedere alla lucidatura.
Aspettiamo che il lucido sia asciutto e possiamo esibire il nostro oggetto in qualsiasi luogo senza avere paura che una giornata umida e uggiosa distrugga la nostra amata creatura.


(foto: pasta di mais, scattata molto tempo fa)

giovedì 29 ottobre 2009

La Pasta di Sale

Adesso passiamo a spiegare le paste di origine organica, in particolare la pasta di sale.
Con la pasta di sale possiamo produrre delle deliziose creazioni a basso costo, infatti gli ingredienti principali possiamo reperirli comodamente a casa.
Io iniziai a pasticciare con la pasta di sale all’età di 6 anni se non prima, amavo la plastilina ma amavo molto di più il procedimento dell’impasto fra i vari ingredienti. Certo le mie erano creazioni di una piccola bambina, ma ero fiera di aver creato sin dall’inizio ciò che avevo in mente.
Una creazione in pasta di sale va cotta in forno a 50°-60°, il tempo cambia in base alla grandezza dell’oggetto. Però posso anche assicurarvi che se un oggetto è piccolino si può lasciare all’aria aperta in modo da consentire all’acqua di evaporare, ma questo è un esperimento che feci quando era piccina ed era Agosto quando dimenticai la mia creazione in un angolo della mia terrazza scordando di cuocerla.
La pasta di sale soffre molto l’umidità quindi è consigliabile, dopo aver protetto la propria creazione con l’apposita vernice, di conservala in luoghi asciutti.
Di seguito troverete gli ingredienti:

  • una tazza di sale fino
  • una tazza di farina
  • acqua quanto basta
  • 1 cucchiaio di colla vinilica
  • vernice protettiva
Procedimento:
Amalgamare insieme farina e sale precedentemente triturato finemente con un vecchio frullatore, aggiungere poco alla volta l’acqua fino ad ottenere un impasto morbido e malleabile. Infine aggiungete la colla vinilica per rendere successivamente la vostra creazione più solida.
Lavorate l’impasto per qualche minuto in modo da amalgamare gli ingredienti. Una volta creato l’impasto per la creazione si può procedere in due modi:
inserire gli acrilici o le tempere all’interno dell’impasto ancora crudo e poi procedere alla realizzazione del proprio oggetto
creare la propria creazione e successivamente, dopo la cottura, procedere alla colorazione.
Personalmente preferisco il primo metodo, però il colore dopo la cottura diventa più scuro.
Dopo che la propria creazione è ultimata procedete con una mano di pittura protettiva ed esibite la propria creazione in un luogo asciutto.
Questa è la ricetta che ho sempre usato, se volete proporre la vostra, inseritela giù nella sezione “Commenti”.

lunedì 26 ottobre 2009

Il Prosculpt

È un tipo di pasta sintetica molto diversa dal cernit o dal fimo, questa da la possibilità di essere cotta in diversi momenti e quindi aiuta molto la realizzazione di sculture più complesse.
Da poco ho provato questo tipo di pasta e devo dire che mi sono trovata molto bene. Ha una consistenza quasi vellutata e morbida, un po’ più consistente rispetto alle altre due paste sintetiche ma questo permette di toccare la scultura senza che essa si accartocci all’istante. Il prosculpt appare quasi come una pasta magica, infatti le giunture spariscono dopo pochissime lisciature.
L’unico difetto che ho riscontrato con il prosculpt è la sua mania di attirare tutti i pilucchi scuri che sono sparsi per casa, quindi è consigliabile tenere costantemente le mani pulite e indossare, durante la realizzazione, vestiti molto chiari. Il prosculpt ha una gamma di colori molto limitati rispetto al cernit o al fimo, infatti troviamo:
  • light: usato per creare le fatine proprio per il suo colore rosa pallido
  • baby: un colore molto simile alla pelle dei bambini
  • caucasin: dal colore rosa più scuro
  • ethnic Brown: marrone scuro
questo tipo di pasta viene utilizzata soprattutto per creare sculture umane in quanto possiede dei colori che si avvicinano molto alla pelle dell’uomo.
Il prosculpt cuoce ad una temperatura di 100° in un semplice forno da cucina e dopo la cottura il materiale risulta duro e resistente.

venerdì 23 ottobre 2009

Il Cernit

Il cernit è una pasta polimerica, dall’inglese polymer clay, è molto simile al fimo ma se ne differenzia per malleabilità. Io personalmente non mi sono trovata bene con il cernit, ogni qualvolta cercavo di creare una testolina il tutto si accartocciava appena stringevo leggermente.
Anche il cernit cuoce ad una temperatura di 100-130°, in più rispetto al fimo può anche essere bollito, ma procedendo con questo tipo di cottura l’oggetto potrà risultare molto fragile a seconda se ha parti sottili o spesse. Anche per il cernit è prevista una gamma di colori policromi e con effetti svariati ( perlescente, glitterato, etc).
Quando si procede alla cottura dell’oggetto in cernit, si deve prestare molta attenzione, in quanto la pasta bruciando sprigiona fumi molto tossici e quindi renderebbe inservibile il forno che utilizziamo per preparare il cibo. Per questo è consigliabile utilizzare un forno solamente per la cottura delle vostre creaturine.

Il cernit è un avido divoratore degli oggetti in plastica, mai inglobarli o modellare cernit con accessori plastici, rischiereste di ritrovarvi con una creatura simile alla mia


Sono molto orgogliosa di questa creatura, perchè Dario Argento l'ha già scritturata per il suo nuovo film....

giovedì 22 ottobre 2009

Il Fimo

Il fimo ha un utilizzo comune fra i modellatori di pasta sintetica. È una pasta termoindurente, a contatto con il calore del forno acquista una consistenza molto compatta e di conseguenza l’oggetto non può più essere disfatto. Il fimo cuoce in forno ad una temperatura di 100-130°, è consigliabile testare prima il proprio forno per evitare che la propria creazione bruci. Il fimo in commercio può essere trovato in svariati colori ed effetti:
Metallizzato
Fluorescente
Perlescente
Trasparente
Granito
Inoltre il fimo si divide in due categorie
  • Fimo classic: con consistenza più densa e adatto chi ha le mani molto calde
  • Fimo soft: una pasta rispetto alla precedente più morbida e quindi facilmente lavorabile nei mesi invernali.
Questo tipo di pasta può essere dipinta con acrilici, tempere, acquerelli; dopodiché è possibile passare una mano di vernice trasparente per proteggere la propria decorazione. Non tutte le vernici protettive sono adatte al fimo, infatti alcune rendono l’oggetto creato appiccicoso o ne altera il colore.

mercoledì 21 ottobre 2009

Le paste modellabili

Per dare vita alle creatività esistono vari modi, uno di questi è l’utilizzo delle paste modellabili. Esistono diversi tipi di paste, io per comodità le dividerò in due gruppi:
Cercherò di presentarvele in modo chiaro, così da avere a vostra disposizione svariate informazioni.
A secondo della categoria hanno costi differenti e diversa duttilità. Creare con le paste è un’esperienza unica, il contatto con la morbidezza della massa e la possibilità di creare e inventare qualsiasi cosa la nostra mente riesce a ponderare mi trasmette un grande senso di rilassatezza e pace.

martedì 20 ottobre 2009

Quando tutto ebbe inizio...

Un giorno la Creatività bussò alla mia porta e mi raccontò come l’uomo sia stato suo amico sin dalla notte dei tempi. Lei stessa aveva aiutato l’uomo a rappresentare su una fredda roccia animali che correvano senza fiato su una distesa inesistente, facendo divenire quella superficie calda roccia creativa. Io incredula e affascinata stavo ad ascoltarla come una piccola bimba che per la prima volta ascolta una storia fantasiosa. La signora Creatività per ringraziarmi dell’attenzione che le avevo prestato, strappò un lembo della sua veste colorata e la mise tra le mie mani e disse: “ Custodisci questo lembo, ti donerà fantasia e creatività, con essa potrai dare vita ai tuoi pensieri”. Ancora oggi tengo quel lembo immaginario custodito in un profondo cassetto della mia mente a volte, come animato da vita propria, esce fuori e sussurra alla mia fantasia personaggi e scene fantastiche e le mie ancora inesperte mani donano vita a quelle idee sussurrate dalla Creatività.


(Racconto di Aria Creativa)